Sette gol nelle prime due partite. Questo il biglietto da visita degli Europei 2012 partiti ieri in Polonia e Ucraina tra mille incognite: impianti non ancora ultimati, diritti umani fragili e un’esposizione mediatica che anziché premiare potrebbe finire col mettere alla berlina i problemi dei due giovani paesi organizzatori dell’evento.

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