si chiama Monju Begum, 40 anni, mamma di tre figli. La donna è arrivata alla
polizia del suo paese in India con una busta contenente il pene dell’uomo che
aveva tentato di usargli violenza: Monju ha raccontato che il vicino di casa,
Mozammel Haq Mazi, l’ha costretta ad entrare nella sua baracca tentando poi di
violentarla; lei ha lottato, arrivando alla fine ad evirarlo e
a consegnare l’organo alla polizia come prova dell’identità
dello stupratore.
L’uomo naturalmente nega tutto e si limita a
ripetere che la loro era una vera e propria relazione, con rapporti dunque
consensuali. Innocente o meno, Mozammel Had Mazi dovrà comunque
rinunciare al suo organo preferito: il prof AMSM Sharfuzzaman, un chirurgo del
Sher-e-Bangla Medical College and Hospital nella città di Barisal, ha infatti spiegato che la polizia ci
ha messo troppo per consegnare il pene a chi di dovere e quindi
non sarà possibile riattaccare l’organo

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