mercoledì 13 giugno 2012

Cavani tra preconvocati Olimpiadi L'attaccante del Napoli nella prelista dell'Uruguay per Londra


 NAPOLI, 13 GIU - L'attaccante del Napoli Edinson Cavani e' stato inserito nella lista dei 32 preconvoncati dell'Uruguay per Londra 2012. Il ct Tabarez ha escluso, tra i fuori quota, Diego Lugano e Diego Forlan, inserendo invece Cavani, Muslera, Suarez e Rios. Tra questi quattro saranno scelti i tre over 23 che entreranno nella lista definitiva che Tabarez dovra' dare entro l' 8 luglio. Soddisfatto il Matador: ''Un passo importante. Londra e' un po' piu' vicina'' si legge sul sito web ufficiale di Cavani.

Monti richiama Abc, ora coesione. Schauble, nessun pericolo per Italia Schauble, 'Nessun pericolo per Roma'



E' in corso nell'Aula della Camera l'informativa del presidente del Consiglio Mario Monti sul recente vertice di Bruxelles. Al termine ci sarà un dibattito a cui interverranno, tra gli altri, i leader di Pdl, Pd e Udc Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini.

Oggi "ho l'occasione per fare il punto sulla dinamica delle decisioni europee in una fase particolarmente intensa e particolarmente cruciale per l'Europa e per il paese". Lo ha detto il premier Mario Monti alla Camera.
Da qui al vertice Ue del 28 giugno vi sono e vi saranno "momenti di scambio di opinione con Obama che segue con comprensibile interesse e apprensione la dinamica dell'Eurozona".

Mario Monti nel corso del suo intervento alla Camera ci tiene a precisare, diversamente da quanto scritto da alcuni organi di stampa, di non aver avuto ieri alcuna telefonata con Angela Merkel e, di conseguenza, di non aver ricevuto alcun no dal Cancelliere su alcune richieste dell'Italia.

SCHAUBLE,NESSUN PERICOLO PER ITALIA SE SEGUE STRADA MONTI - "Roma non è in pericolo". "L'Italia deve continuare con fermezza sulla strada imboccata col governo di Mario Monti. Se lo farà non ci saranno pericoli": è quanto afferma alla Stampa il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble che spiega: "Anche la Spagna é sulla strada giusta, non ha bisogno di un programma di aiuti: la Spagna ha uno specifico problema con una parte del suo settore bancario e sono sicuro che esso verrà risolto. L'Europa contribuisce a farlo con gli aiuti per la ricapitalizzazione delle banche". "Dovremo continuare ancora a occuparci della Grecia - prosegue -. Il nervosismo sui mercati non scomparirà da un giorno all'altro. Se però andremo avanti con decisione e continueremo a lavorare per rafforzare le basi istituzionali della moneta comune attraverso delle modifiche dei Trattati, allora saremo sulla strada giusta". Per quanto riguarda gli eurobond, il ministro del governo Merkel osserva: "Per collettivizzare le garanzie in Europa abbiamo bisogno di una vera unione fiscale: se mettiamo in comune le garanzie (sui debiti, ndr.) ma non la politica fiscale creiamo enormi incentivi sbagliati. Ci sono persone che sostengono che i bassi tassi di interesse che abbiamo avuto in tutti i Paesi europei dopo l'introduzione della moneta comune e fino alla crisi dei subprime statunitensi, abbiano contribuito a far sì che alcuni Paesi europei abbiano rimosso la necessità di assicurare la competitività attraverso costanti riforme strutturali". "Una collettivizzazione delle garanzie - spiega ancora - può esserci alla fine del processo verso un'unione fiscale, questo é incontestabile. Per prima cosa dobbiamo cercare di realizzare i necessari approfondimenti istituzionali. Su questo Monti e il governo tedesco sono assolutamente d'accordo e spero che tutti i nostri partner in Europa collaborino".

martedì 12 giugno 2012

Il cioccolato? Si paga in buone azioni



Avere qualcosa di buono in cambio di qualcosa di buono? Si può. All’Anthon Berg Generous Store di Copenhagen il cioccolato si può acquistare in cambio dell’impegno di fare delle buone azioni, scelte da una lista. Ad esempio, evitare per una settimana di lamentarsi della guida della propria fidanzata.

Anthon Berg è una ditta che produce cioccolato da 125 anni, e con questa iniziativa vuole connettere strettamente la propria immagine all’idea di generosità, un valore che considerano fondamentale: “non si può essere troppo generosi” è lo slogan.
Il pagamento avviene tramite un iPad, attraverso cui l’acquirente posta sul suo profilo Facebook la promessa che si è impegnato a mantenere, e ‘tagga’ il destinatario della buona azione. In questo modo, non può poi più tirarsi indietro.
La promessa più gettonata sembra sia “aiutare un amico/a a pulire casa” mentre la meno utilizzata come pagamento sarebbe “non mentire a tuo padre per una settimana”.




La prigione più lussuosa al mondo


La Norvegia è famosa nel mondo intero per il proprio sistema carcerario permissivo e all’avanguardia. Nonostante questo però, esiste un carcere che supera tutte le più rosee aspettative di libertà e comfort. Si tratta del carcere di Bastoy, una piccola isola situata ad appena 1 chilometro dalla terra ferma, nei pressi di Oslo. Nella prigione di Bastoy, al vostro arrivo, sono i detenuti stessi a darvi il benvenuto, aiutandovi ad ormeggiare la barca e a procedere verso la vostra destinazione.

Una volta sbarcati, sull’isola si può trovare realmente ogni comfort, l’unica cosa che non si vede mai, sono le guardie armate e le grate o recinzioni ad impedire ai detenuti di fuggire. Gli ‘abitanti’ dell’isola vivono in piccole casette private e sono liberi di uscire e godere della natura che l’isola offre, facendo lunghe passeggiate, godendosi le saune a disposizione e prendendo il sole sulle decine di sdraio presenti.
Se volessero i detenuti potrebbero scappare dall’isola in ogni momento, prendendo una barca, o addirittura nuotando eppure nella storia del carcere quasi mai nessuno è scappato da questo Alcatraz in versione extra lusso. La pena per chi tenta la fuga è il trasferimento in un penitenziario di massima sicurezza, dove la vita è più dura rispetto a Bastoy. Giusto per fugare ogni dubbio, tutti i 115 detenuti di Bastoy sono accusati di gravi crimini e sono considerati delinquenti alla stregua di qualsiasi altro detenuto nel mondo.

Nell’isola tutti i detenuti svolgono un lavoro dalle 8 del mattino fino alle 3.30 del pomeriggio, grazie al quale ricevono un compenso di 10 euro con il quale possono fare la spesa nel mercato dell’isola. Ogni sera però è servita la cena dal carcere che offre un menu diversificato che comprende pollo, carne e salmone.

Uno dei pochi doveri dei detenuti sono i frequenti check a cui devono sottoporsi ogni giorno, per assicurare alle guardie di essere ancora presenti sull’isola. Quasi un peccato non esserci!


Sono più pericolosi i raggi UVB o UVA?



Gli UVB «scottano», gli UVA invecchiano. Entrambi possono contribuire all'insorgere di tumori della pelle


MILANO - La luce solare stimola la produzione di vitamina D (necessaria all’assorbimento del calcio nell’intestino), fa bene a disturbi della pelle come dermatite atopica e psoriasi, rende più allegri e rilassati. Ma, se incontrollata, può fare anche danni, a breve e a lungo termine. «Il rischio è legato alle radiazioni solari UVB (Ultravioletti B) e UVA (Ultravioletti A). Gli UVB hanno una forte carica energetica ed effetti soprattutto sugli strati più superficiali della pelle (epidermide). Sono i principali responsabili della reazione immediata provocata dal sole sulla cute, che può dare origine a una scottatura o, in termini tecnici, un eritema solare, che nei casi più seri si trasforma in una vera e propria ustione — spiega Enzo Berardesca, direttore del Dipartimento di dermatologia clinica dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma —. Gli UVB, stimolando la produzione di melanina, sono anche quelli che provocano una colorazione progressiva, responsabile dell’abbronzatura, che serve a proteggere la cute».
Quali sono i possibili danni a lungo termine? «L’esposizione prolungata e ripetuta agli UVB favorisce l’accumulo di mutazioni nelle cellule dell’epidermide e quindi lo sviluppo di lesioni precancerose, quali le cheratosi attiniche, e di tumori. Più subdola è l’azione dei raggi UVA, meno potenti degli UVB, ma capaci di penetrare più in profondità, fino al derma. Questi raggi stimolano solo la melanina superficiale e il loro effetto sul colore della pelle è transitorio. L’esposizione prolungata agli UVA è la principale responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle, nonché un fattore di rischio per lo sviluppo di un’altra classe di tumori cutanei, i melanomi, che si possono formare ex-novo o per degenerazioni dei nei».
Quali sono le precauzioni da adottare?
«Esporsi al sole con buon senso: evitare bagni di sole, le prime volte che ci si espone; non esporsi nelle ore più calde; usare gli occhiali da sole e le creme antisolari, scegliendo all’inizio fattori di protezione maggiore ed eventualmente ridurli nel corso della vacanza. Il grado di protezione va scelto in base al proprio fototipo e deve essere tanto maggiore quanto minore è il fototipo: una carnagione chiara, povera di melanina, è molto più delicata di una scura che, grazie a un maggior contenuto di melanina riesce a sopportare meglio i raggi ultravioletti. L’antisolare deve proteggere sia contro gli UVB che gli UVA e oggi tutti i prodotti offrono questa doppia protezione, anche se non sempre paritaria (i filtri UVA devono essere presenti come minimo in quantità di un terzo, rispetto ai filtri UVB). Alcuni prodotti recenti contengono anche enzimi (fotoliasi ed endonucleasi), capaci di contrastare gli effetti degli ultravioletti sul Dna e quindi di limitare i danni a lungo termine. Infine: in gran parte dei casi si mette la metà della crema necessaria, riducendo così l'effetto protettivo. Quindi non centellinare e soprattutto riapplicare il prodotto ogni 2-3 ore».

Lagarde: «Tre mesi per salvare l'euro»


Il direttore dell'Fmi intervistata dalla Cnn. Sull'uscita della Grecia dall'euro: «È una questione di determinazione politica»

MILANO - Se saranno necessarie ulteriori misure per salvare l’euro, devono essere varate subito, «in meno di tre mesi». E l'uscita o meno dalla Grecia dall'euro è a questo punto una «questione di determinazione politica». Lo ha detto il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Christine Lagarde in un'intervista a Christiane Amanpour della Cnn. Alla domanda se condividesse la previsione del finanziere George Soros, secondo il quale l'Europa ha solo tre mesi per salvare l'euro, Lagarde ha preso tempo per rispondere e poi ha affermato che se dovessero servire altri interventi dovrebbero essere «presi più rapidamente... in meno di tre mesi, direi». Dopo un'altra breve pausa il numero 1 dell'Fmi ha chiarito: «Non sto fissando un termine ultimo entro il quale tutta la situazione debba sbrogliarsi». E poi ha spiegato: «I mercati ritengono che stia avvenendo troppo lentamente e questo è ovviamente il messaggio che mandano».

Fu un dingo e non la mamma ad uccidere Azaria Caso divise l'Australia. Per la morte della neonata fu accusata la madre che finì in prigione



 SYDNEY  - Fu un dingo, il cane nativo dell'Australia, e non la madre Lindy Chamberlain a uccidere la piccola Azaria di 9 settimane nei pressi di Uluru, la montagna sacra degli aborigeni nel centro del continente, la notte del 17 agosto 1980. L'ultima parola sulla vicenda che ha diviso l'Australia fra innocentisti e colpevolisti, narrata anche nel film 'Un grido nella notte' di Fred Schepisi del 1988 con Meryl Streep nel ruolo della madre, è arrivata dal verdetto della quarta inchiesta sulla scomparsa della piccola, oggi a Darwin. Lindy Chamberlain fu originariamente condannata per omicidio ma rilasciata dopo tre anni e il suo primo marito Michael fu condannato per favoreggiamento con sentenza sospesa. Dopo che la giacchetta di Azaria era stata ritrovata nel deserto nel 1986, il caso fu riaperto e una commissione d'inchiesta nel 1987 esonerò entrambi i genitori. Durante quest'ultima inchiesta del coroner, il magistrato che accerta le cause di morte, è stato testimoniato che diversi bambini sono stati attaccati da dingo negli ultimi anni. Ora il certificato di morte della piccola Azaria potrà essere corretto, come chiedevano i genitori, indicando la causa del decesso come "sconosciuta'